Il cavolo riccio è l’ortaggio più ricco in assoluto di vitamina C. Inoltre è anche molto ricco di glucosinolati, che combattono i patogeni e riducono il rischio cancro, e flavonoidi, che invece abbassano il colesterolo e rafforzano la flora intestinale.
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Proprietà nutrizionali
Per ogni 100 grammi di cavolo riccio ci sono:
- Proteine: 4,3 g
- Carboidrati: 9,0 g
- di cui zuccheri: 1,5 g
- Fibra: 4,1 g
- Grassi: 0,9 g
- di cui saturi: 0,1 g
- di cui monoinsaturi: 0,1 g
- di cui polinsaturi: 0,5 g
- Vitamina A: 999 µg (circa il 111% della dose giornaliera raccomandata)
- Vitamina C: 120 mg (circa il 200% della dose giornaliera raccomandata)
- Vitamina K: 817 µg (più di 1000% della dose giornaliera raccomandata)
- Calcio: 150 mg
- Ferro: 1,5 mg
- Magnesio: 47 mg
- Potassio: 491 mg
- Folato (Vitamina B9): 141 µg
Benefici
Il cavolo riccio appartiene alla categoria dei vegetali che contengono meno calorie (appena 22 ogni 100 grammi di prodotti) e più fibre. E questo lo rende molto indicato nelle diete dimagranti, in quanto grazie alle sue caratteristiche consente di sentirsi sazi, senza assumere un numero eccessivo di calorie. Poi ci sono altri benefici importanti legati al consumo del cavolo riccio:
- Antiossidante: grazie alla presenza di vitamina C, beta-carotene e altri antiossidanti, il cavolo riccio aiuta a combattere i danni dei radicali liberi, riducendo il rischio di malattie croniche come malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro.
- Abbassa il colesterolo: è ricco di fibre, che aiutano a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue e a migliorare la salute del cuore. Inoltre, i suoi composti anti-infiammatori possono contribuire a mantenere in salute le arterie.
- Rafforza il sistema immunitario: la vitamina C e i composti fitochimici presenti nel cavolo riccio rinforzano il sistema immunitario, aiutando il corpo a difendersi dalle infezioni.
- Antinfiammatorio: gli antiossidanti e i composti presenti nel cavolo riccio, come i flavonoidi e i glucosinolati, hanno proprietà antinfiammatorie che possono ridurre l’infiammazione nel corpo.
- Favorisce la digestione: Le fibre contenute nel cavolo riccio promuovono una buona digestione, migliorano il transito intestinale e favoriscono la salute del colon.
- Rafforza le ossa: la vitamina K è essenziale per la salute delle ossa, e il cavolo riccio è una delle migliori fonti vegetali di questa vitamina, che favorisce la formazione e il mantenimento delle ossa forti.
- Protegge gli occhi: il cavolo riccio è ricco di antiossidanti, come la vitamina C, la vitamina E, e soprattutto i carotenoidi come la luteina e la zeaxantina, che sono fondamentali per proteggere gli occhi dai danni causati dalla luce e dai radicali liberi. Questi nutrienti aiutano a ridurre il rischio di malattie oculari legate all’invecchiamento, come la degenerazione maculare e la cataratta.
Usi in cucina
Il modo migliore per apprezzare il cavolo riccio è cuocerlo in acqua calda non più di cinque minuti e poi condirlo con olio di oliva extravergine, limone e un pizzico di sale. Il cavolo riccio può essere saltato in padella con aglio, olio d’oliva e peperoncino per un contorno saporito. Può anche essere stufato con pomodori, cipolle e altre verdure. È perfetto per arricchire zuppe e minestre, grazie alla sua consistenza resistente. Aggiungetelo negli ultimi minuti di cottura per preservarne il colore e il sapore. Ma potete usarlo come ingrediente in un panino o un wrap, dove aggiungere magari hummus, avocado e altre verdure.
Controindicazioni
Sono poche e riguardano innanzitutto le persone che hanno problemi alla tiroide: il cavolo riccio contiene composti noti come goitrogeni che possono interferire con il funzionamento della tiroide, in particolare in persone con problemi tiroidei preesistenti, come l’ipotiroidismo. Questi composti potrebbero inibire l’assorbimento dello iodio, che è essenziale per la produzione di ormoni tiroidei. Tuttavia, cuocere il cavolo riccio riduce significativamente il contenuto di goitrogeni.
Il cavolo riccio è ricco di fibre, il che è generalmente benefico per la digestione, ma in alcune persone può causare gonfiore o flatulenza, soprattutto se consumato in grandi quantità. Le fibre insolubili presenti nel cavolo possono essere difficili da digerire per alcune persone, causando disturbi gastrointestinali.
Il cavolo riccio è una buona fonte di vitamina K, che svolge un ruolo chiave nella coagulazione del sangue. Le persone che assumono farmaci anticoagulanti, come il warfarin, potrebbero dover prestare attenzione a non consumare troppo cavolo riccio o altre verdure ad alto contenuto di vitamina K, poiché questo può interferire con l’efficacia del farmaco.
Infine, come molte verdure a foglia verde, il cavolo riccio contiene ossalati, che possono contribuire alla formazione di calcoli renali in individui predisposti. Sebbene i livelli di ossalati nel cavolo riccio non siano tra i più elevati, le persone con una storia di calcoli renali potrebbero voler limitare il consumo di queste verdure.
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Foto apertura di Eva Bronzini via Pexels
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