L’Istituto alberghiero Saffi di Firenze, in collaborazione con la Coldiretti Toscana e con l’Istituto per la bioeconomia del Cnr, ha realizzato un progetto molto interessante, che potrebbe essere facilmente esportato anche in altre scuole. Insegnanti e alunni hanno scelto, insieme, alcune varietà specifiche di piante, conosciute come utili per filtrare l’aria e depurare l’ambiente: per esempio, la Sanseveria, la Chamadorea, la Yucca, il Ficus e la Schefflera. Poi le piante sono state messe nelle aule dove si svolgono regolarmente le lezioni, e da qui, con il supporto degli esperti del Consiglio nazionale delle ricerche, si sono andati a misurare i risultati. Molto incoraggianti: in queste aule le concentrazioni di anidride carbonica sono diminuite del 20 per cento, le polveri sottili PM2,5 del 15 per cento. E inoltre sono aumentate la concentrazione e il rendimento degli studenti. Che cosa accadrebbe se tante scuole, in tutta italiana, adottassero il progetto delle piante anti-inquinamento, portato avanti da alunni e docenti dell’alberghiero Saffi di Firenze?
Foto di copertina: La sperimentazione all’istituto Saffi con le piante in classe – credit Coldiretti Toscana
Il progetto è candidato al Premio Non Sprecare 2024, nella sezione Scuole. Per candidare i vostri progetti, seguite le istruzioni fornite qui.
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