Armadio dei poveri: con i social si raccolgono cibo e vestiti e si passano a famiglie in difficoltà

Due donne al centro di un progetto che raccoglie un gruppo di 6.100 donatori in Brianza. Nato in pieno lockdown e adesso diventato definitivo

l'armadio dei poveri monza

Roberta Campani  è l’anima del gruppo  L’armadio dei poveri di Monza, un’associazione di volontari che aiuta oltre 300 persone tra Monza e Brianza non in grado di fare la spesa regolarmente. A Roberta, e alla sua migliore amica Teresa Amelio, co-fondatrice di questa miniera di solidarietà nata grazie ai social, si rivolgono senza sosta  decine di famiglie,  attraverso la pagina Facebook dell’associazione.

Ogni mattina Roberta si sveglia e come prima cosa apre lo smartphone per controllare se siano arrivate nella notte richieste di sostegno o di aiuti e se ci sono state donazioni, poi si mette in auto per le consegne: Monza, la Brianza, Cinisello Balsamo.Pacchi alimentari, abiti pesanti, coperte, beni di prima necessità, presidi sanitari, persino mobilio, come racconta Roberta: « Non ci sono soltanto i poveri in senso stretto, ma anche famiglie con il marito in cassa integrazione che hanno bisogno di piatti e bicchieri perché i bambini li hanno rotti; malati che non possono alzarsi dal letto ai quali servono traversine aggiuntive rispetto a quelle assegnate dall’Ats, invalidi che mangiano a letto o sulla poltrona e che hanno bisogno di un tavolino».

L’Armadio dei Poveri si trova a Monza in via Santa Lucia 14/A. Le donazioni possono essere consegnate il lunedì dalle 10 alle 17; il giovedì dalle 14 alle 17; e il sabato dalle 10 alle 17. Tutte le informazioni sono disponibili  sulla pagina Facebook dell’associazione.

 

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